Il sogno è una produzione mentale volatile e impalpabile fortemente irrazionale che ci connota fortemente nel nostro essere umani. E’ l’espressione psichica più spontanea e creativa.
Nella cultura antica così come descritto nella Letteratura antica in due dei massimi poemi come l’Eneide e la Divina Commedia il sogno mette in relazione l’eroe con le forze trascendenti.
Per di più nel passato le persone davano un forte credito ai sogni. Sant’Agostino si convertì in seguito a un sogno.
Nella storia dell’umanità molte invenzioni sono sopraggiunte in seguito a un sogno. Giuseppe Tartini compose il suo Trillo del Diavolo nel 1713, August Kekulè trovò la formula del benzene nel 1865 sognando un serpente che si mordeva la coda e Jung ebbe l’intuizione dell’Inconscio collettivo. E fu proprio Jung una notte a sognare di visitare una casa che sapeva di essere sua, avendo però la sensazione di stare in una casa sconosciuta piena di ripostigli polverosi in cui si vedevano ossa e cocci antichi come provenienti da una civiltà passata. Questo sogno diventò per lo psicanalista svizzero un immagine guida. Nel 1927 un altro sogno lo guidò nella conferma dell’individuazione come processo psichico fondante. Mentre tutto era avvolto in una fitta nebbia si intravedeva una piccola isola illuminata dal sole in cui si ergeva un albero di magnolia che sembrava sprigionasse esso stesso luce.
Per Jung il sogno costituiva un medium eccezionale per la conoscenza di sè e quando il paziente sognava un mandala, una struttura circolare antica, era certo che stesse dirigendosi verso una personalità integrata.
Erich Fromm, psicoanalista tedesco, considerava i sogni fatti prima o dopo la seduta terapeutica come un messaggio rivolto al terapeuta.
Nel lavoro terapeutico ci si può trattenere dalla tentazione di interpretare e piuttosto si può operare affinchè il Sognatore si riappropri del sogno e impari a rielaborarlo. Talora un sognatore può tentare di disappropriarsi del sogno, ma ogni sogno può equivalere a un messaggio esistenziale e, in quanto tale, va accolto.