Il percorso esistenziale umano è identificabile simbolicamente negli Archetipi e nel Viaggio dell’Eroe così come ampiamente descritti da Carl Gustav Jung e successivamente da Joseph Campbell, James Hillman e Carol Pearson.

Ognuno vive un Mondo Ordinario, di cui a lungo può non percepire lo squilibrio stagnando in situazioni infelici, in rapporti di coppia disfunzionali o altro.

Ma l’essere umano deve pensarsi in termini dinamici e non statici per crescere. Si può essere Eroe mitico o Cavaliere errante. E’ necessario combattere e vincere il Drago, salvare la Fanciulla, prendere il Tesoro ed edificare il Regno. Il Drago è la propria Ombra, ovvero tutti quegli ostacoli e tentazioni che impediscono l’auto-realizzazione. Salvare la Fanciulla corrisponde a u realizzare l’incontro tra Maschile e Femminile sicchè l’immagine dell’Amata o Amata di separi dalla Madre, in quanto dispensatrice del primo Amore, ma anche del Dolore della Dipendenza.

L’Eroe deve essere disposto a conoscere il basso, a scendere negli Inferi, ad affrontare i Demoni, a conoscere la morte nella vita fino alla conquista del Tesoro che corrisponde alla consapevolezza del proprio Talento e Potere personale sicchè ognuno possa sedere sul Trono.

L’Io cerca l’auto-realizzazione, l’illuminazione e infine il suo Tesoro che non coincide in nulla di materiale. Il Regno coincide con il nostro Cambiamento e la nostra Responsabilità, la possibilità di vivere da trasformati e cambiare le cose intorno a noi.

Se in Balla coi Lupi (Costner 1990) si compie integralmente il viaggio dell’eroe, in Apocalypse now (Coppola 1979) tale viaggio si interrompe e l’eroe corrotto non potrà far ritorno nella sua comunità per mettere in comune i suoi doni. Non potrà pretendere alcuna ricompensa e non vi sarò nessuno ad aspettarlo.

Ulisse è condannato all’incompiutezza.

GROTSTEIN (2007) Un raggio d’intensa oscurità