In quanti modi puoi lavarti i denti?

E’ solo all’inizio degli anni ’90 e cioè verso la fine dello scorso Millennio che si è smesso di indagare esclusivamente le menti eccezionali che hanno concepito opere originalissime per cominciare a considerare la  creatività come una disposizione naturale della mente umana e un processo legato alla quotidianità di ognuno,  e quindi individuare quell’habitus mentale che determina soluzioni.

Dunque se vi è un Big C., ovvero la creatività geniale, vi è anche un formato Small, un formato creativo espresso dalle persone comuni, in un continuum.

La psichiatra Ruth Richards, dell’Università di Oukland in California, specifica che la creatività quotidiana può riguardare molte cose, dall’inventare nuove fiabe a escogitare un modo per non far rotolare le bottiglie in frigo.

I sistemi educativi formali sembrano ostacolare l’originalità e l’innovazione in favore del conformismo per cui la fantasia infantile che deve essere necessariamente contenuta, finisce per spegnersi.

La creatività ha, dunque, bisogno di riconoscimento culturale e sociale. Walt Disney fu licenziato dal giornale Kansas City Star per scarsa immaginazione.

Ritornando ai creativi eccellenti Mason Currey ha indagato i modi in cui 161 geni creativi da Proust a Capote  organizzavano la propria giornata fino a sviluppare routine precise. Chi deve prepararsi a un lavoro creativo ha bisogno di rigore, ma anche di stupore. Se Tchaikovsky faceva una passeggiata precisa di due ore ogni giorno, ancora oggi ogni mattina all’alba la scrittrice americana Toni Morrison sta alla finestra della cucina per scorgere il primo pezzettino di sole.

Ognuno poi ha bisogno di regolare l’ambiente esterno tra quiete e rumore. Se Marcel Proust che anche a causa dell’asma di cui soffriva, si svegliava tra le tre e le sei del pomeriggio e si metteva a scrivere dopo una pippatina di oppio per curare l’asma, un caffè e un croissant, giunse a farsi foderare di sughero le pareti di una stanza in Boulevard Haussmann per essere isolato dai rumori., Gurdjieff che sarebbe giunto a Parigi proprio mentre Proust la lasciava per sempre, amava scrivere su un tavolino del Café de la Paix, osservando la folla rumoreggiare davanti all’Opera.

Molti per massimizzare il proprio potere creativo hanno trascurato gli affetti.

Pianificare la giornata di lavoro sembra essere un atto utilissimo per mantenere la produttività. Occorrerebbe innanzitutto studiarsi per ottenere la massima efficienza mentale. Sembrerebbe confermarsi che il mattino ha l’oro in bocca per la maggior parte delle persone. Ognuno dovrebbe fare un bilancio dei propri punti deboli e poi stendere un programma che lo protegga dalle cattive abitudini.

La creatività può esprimersi in molti ambiti dell’espressività umana. In ambito linguistico la comicità di Totò era particolarmente centrata sull’invenzione linguistica, dei neologismi (pinzillacchere). Il caso dell’aggettivo petaloso inventato dal bambino di terza elementare è solo un caso clamoroso. Noam Chomsky riteneva che l’invenzione linguistica è un processo ordinario dei parlanti.

Il 12 giugno 2005 In un discorso ai laureandi della Stanford University, Steve Jobs raccomandava “Stay Hungry. Stay Foolish.”, Siate affamati, siate folli, forse la posizione mentale migliore per operare nel mondo.

 

CURREY Mason (2013) Daily Rituals. How artists work